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The Empty House

November 18, 2011 in

Trailer

49′

Reportage di Nicola Sessa e Christian Elia, foto Gianluca Cecere, regia e montaggio Claudia Pozzoli.

Il documentario prodotto da PeaceReporter racconta il dramma delle persone scomparse durante la guerra in Kosovo, nel 1999, che si teme siano vittime di un traffico d’organi.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1984, votò una risoluzione che istituì laGiornata Mondiale delle Persone Scomparse, indicando nel 30 agosto la data per la sua celebrazione.

Nello specifico, la ricorrenza vuole tenere vivo il ricordo di tutti coloro che sono stati‘forzatamente’ sottratti alla loro vita, ai loro affetti. Tutti i conflitti moderni e i regimi dittatoriali si sono macchiati di omicidi e sequestri che, nel tentativo spesso vano di nascondere il crimine, si sono risolti con l’occultamento delle vittime.

Dall’Algeria a Cipro, dal Kosovo al Cile, dall’Argentina alla Bosnia, l’atlante delle crisi contemporanee si presenta come un puzzle al quale mancano tante, troppe tessere.
Elemento fondamentale per l’elaborazione del lutto, primo passo del reale superamento dello choc del conflitto, l’assenza di una risposta sulla sorte di un padre, un figlio, una madre, una moglie rende quello stesso conflitto infinito.

PeaceReporter, da sempre, si occupa di questo tema. Convinti che non ci sia pace senza giustizia, sia quella per i colpevoli di crimini terribili che per le famiglie – da anni – legate al trauma dell’assenza di un luogo dove piangere i propri cari.

Quest’anno PeaceReporter ha prodotto il documentario The Empty House, che racconta la storia delle persone scomparse in Kosovo durante il conflitto del 1999. Un lavoro che si concentra sul dubbio - che rende se possibile ancora più dolorosa la perdita – che alcune persone scomparse siano state vittime di un traffico di organi.

The Empty House racconta la storia di un’assenza, senza privilegiare la nazionalità di alcune vittime rispetto ad altre. Questo lavoro vuole essere una riflessione sull’assenza, sul vuoto doloroso che la scomparsa di una persona cara lascia nelle vite di chi lo ha amato. I protagonisti potrebbero essere di qualsiasi Paese del mondo che ha conosciuto il dramma delle persone scomparse.

La versione web di The Empty House è stata selezionata tra i finalisti del Prix du Webdocumentaire, organizzato da France24 e Rfi, nel contesto del festival di fotogiornalismo VISA POUR L’IMAGE di Perpignan.

 Versione integrale 49′

The Empty House webdoc

November 18, 2011 in

 

The Empty House webdoc

Before, during and after the Kosovo war – in 1999 – 1.800 people disappeared, right in a time when it was easy to die or to vanish into thin air. Pain, on the contrary, never disappears.

The Empty House is the story of broken lives, entangled in the fingers of those waiting for an answer, be it only a grave to weep on. This is the story of an absence. At one stage, terror added up to the desperation of families left without any information about their father, son, or brother.

When Carla Del Ponte, former prosecutor of the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia, published her book of memoirs – The Hunt – 500 people, mostly Serbians, had a suspicion on something that, at the time, could only be whispered, like a ghost story. The house, in northern Albania, where according to Belgrade Prosecutor’s office many people have been brought and stripped of their organs – then sold on the illegal international market – is still there. The Katuci family lives there.

There, a family tries to shield its tranquillity from the anguish of thousands of other families.

Produced by Peacereporter, directed by Nicola Sessa and Christian Elia, photos by Gianluca Cecere, executive production Angelo Miotto, film editing by Claudia Pozzoli, web design GAG.


Documentaries

November 2, 2011 in

 Terra in moto 25′

Un viaggio nella Bassa dopo il terremoto del 2012 per mettere in luce le contraddizioni, i bisogni e le opportunità di un territorio disseminato di zone rosse a tempo indeterminato.

Di Anna Pellizzone e Cora Ranci, montaggio Claudia Pozzoli, finanziato con crowdfunding tramite PubblicoBene.

2013

 

 

Inside Beijing | 融入北京 53′

Inside Beijing is a multimedia project covering the political and cultural capital of China. A diary describing Beijing through words, images, sounds and noises. It focuses mainly on two aspects connected to each other: the urban development of the metropolis and the evolution of the Chinese culture. What ideas lie at the heart of the city’s various places? Why, for example, Beijing boasts a gigantic square but has no public spaces? What kind of connection exists between the official and the popular culture emanating from the underbelly of the city? Inside Beijing is also meant to be a tribute to Beijing, a city which can be either fascinating or unbearable, but it never leaves you indifferent.

A project by Gabriele Battaglia and Claudia Pozzoli

(ENG/IT subtitles)

2012

 

 

The Empty House (La casa gialla) 49′

Il documentario prodotto da PeaceReporter racconta il dramma delle persone scomparse durante la guerra in Kosovo, nel 1999, che si teme siano vittime di un traffico d’organi.

Reportage di Nicola Sessa e Christian Elia, foto Gianluca Cecere, regia e montaggio Claudia Pozzoli. Prodotto da Peacereporter.

2010

 

Décryptage Banlieue 53′

Cinque anni dopo le sommosse del 2005, il crogiuolo etnico, sociale e culturale delle banlieues continua a ribollire tra le promesse mancate, il rischio di nuove violenze e il desiderio di fuga di chi vi abita. ’Décryptage Banlieue’, documentario girato in nell’estate del 2010 nelle periferie parigine, è forse il primo tentativo di rappresentare una piccola parte dell’universo banlieue nella sua vita quotidiana: i quartieri di Bobigny, Villiers-Le-Bel, Saint Denis, Nanterre, La Courneuve furono teatro di scontri violenti con la polizia nel 2005 e nel 2007. Oggi finiscono sui grandi media nazionali solo se scoppia una nuova rivolta. Attraverso il racconto dei residenti della periferia popolare emergono le aspirazioni, la frustrazione, la rassegnazione, ma anche la fierezza e l’orgoglio di essere nati e cresciuti in luoghi che ‘temprano il carattere’.

Reportage e immagini di Luca Galassi, regia e montaggio Claudia Pozzoli, prodotto da Peacereporter.

2011

 

Milano, periferie, frammenti 50′

Regia Daniela Frassoni, montaggio Claudia Pozzoli.

Un viaggio nei luoghi della memoria della periferia milanese.

2006

 

“Ritratti d’artista” 24×30′

Regia Daniela Frassoni. montaggio Claudia Pozzoli. Serie di documentari su artisti contemporanei e gallerie d’arte per Leonardo Sky.

2004

 

Dove pascolavano le api, 36′

L’isola di Marettimo (Egadi-Sicilia) e la sua comunità di pescatori emigrati a Monterey (California)

Produzione Secondo Pensiero, regia Daniela Frassoni, fotografia Luca Tiozzo, montaggio Claudia Pozzoli e Gino Pinetti.

2000