Milano, periferie, frammenti


Durata 36′ – Regia Daniela Frassoni, montaggio Claudia Pozzoli

Un viaggio nei luoghi della memoria della periferia milanese.

Seguendo le rotaie del tram o approdando alle piccole stazioni periferiche o in condomini-città, la memoria del vissuto ci corre incontro e rivive nei racconti di personaggi comuni, artisti, scrittori, poeti, urbanisti. Soffermandoci in strutture abitative di un ‘orrido’ straordinario possiamo però pensare insieme a Maurizio Cucchi -… si dice questo luogo é brutto, questo palazzo é brutto, ma é vero, é giusto dire semplicemente questo? Io credo che una cosa sia bella o brutta a seconda anche di ciò che le persone ci mettono dentro; non é neanche corretto dire questo stabile é brutto, lo sarà anche architettonicamente, da un certo punto di vista puramente formale, ma la gente che ci sta dentro non é brutta in genere e le sofferenze che stanno in questi brutti stabili, nobilitano ancora di più quello che uno sguardo superficiale potrebbe considerare bruttezza…- I luoghi reali si alternano ai luoghi della narrativa così come si alternano le persone che li raccontano. Li accomuna la periferia: la periferia vissuta sulla propria pelle, la periferia dei ricordi, la periferia delle letture. Da Ricky Gianco al custode del campo sportivo Pro Patria, da Carlo Oliva a Colaprico, al tramviere di Gratosoglio, da architetti a studiosi che hanno imbrigliato in pagine e pagine di guide della città aneddoti, leggende, itinerari, scoperte, come Luca Sarzi Amadé, da artisti come la Canegallo che ‘strappa’ letteralmente l’anima alle zone dismesse della città, a operai che hanno vissuto la metropoli degli anni ’50, i racconti si intrecciano attraversando Milano nella sua periferia nord-est, sud-ovest con mille storie diverse.

Commissionato dalla Provincia di Milano.
2006